A “TI ODIO DA MORIRE” IL PREMIO LETTERARIO FONDAZIONE MINOPRIO

6 gen

Etichette: , , , , , , ,

ESCE “LA DESTRA CHE VORREI – I ROTTAMATORI DEL PDL E LA FINE DEL BERLUSCONISMO”, IL NUOVO LIBRO DI ALESSANDRO NARDONE

14 dic

“Una destra che, va detto, non potrà certo nascere da una classe dirigente arroccata su se stessa ma solo e soltanto attraverso una vera apertura nei confronti dalla generazione che ha cominciato ad interessarsi di politica nel 1993, quando loro, gli attuali dirigenti, nella maggioranza dei casi già stavano comodamente seduti in Parlamento, da anni. Sarà scontro, lo so, perché molti di loro, quelli che non posseggono un reale background politico, non tollereranno di essere messi in discussione, leggeranno le nostre critiche come un affronto, diranno che siamo ingrati e traditori, arrivisti e qualunquisti, che la nostra è demagogia e che noi vogliamo soltanto prendere il loro posto. Beh, meglio essere esuberanti che apaticamente abituati a sopportare tutto, dico io! Il domani appartiene a noi: armiamoci, partiamo ed andiamo a conquistarcelo.”

La crisi economica e quella di valori, gli scandali, le scissioni, il bunga bunga ed una classe politica interessata soltanto alla conservazione del potere, che ormai detiene da oltre vent’anni. Anche a destra esiste una generazione pronta ad alzare la testa, una generazione che non si riconosce tanto nell’incoerenza di Fini quanto negli atteggiamenti di Berlusconi; una generazione antitetica alle Minetti ed alle Carfagna perché ritiene che la politica sia una cosa seria, e che rappresentare la gente nelle istituzioni non possa essere altro che la naturale conseguenza di capacità, militanza e contatto con il territorio. Basta, quindi, con il sistema delle nomine, vera e propria catena di montaggio per yes man asserviti al capo che operano non per gl’interessi collettivi, ma unicamente per essere ri-nominati e rimanere attaccati alla poltrona, il più possibile.

Ricostruire la destra ripartendo dai valori, innanzitutto, ma tenendo presente che, per trasmetterli, dovrà essere in grado di liberarsi del passato, parlando un linguaggio nuovo e, soprattutto, trovando nuovi punti di riferimento in grado d’incarnare quei principi.

I valori della destra in 5 canzoni, 5 film e 5 libri: da Jovanotti a Fabri Fibra, passando per Guccini, Saramago, Salinger, Orwell, per arrivare all’intervista immaginaria al protagonista di Fight Club: è il tentativo con il quale l’autore abbandona gli stereotipi che – dagli anni ’70 ad oggi – hanno composto l’iconografia della destra italiana, per mettersi alla ricerca di spunti nuovi attraverso i quali comporre il mosaico di una destra realmente figlia del nostro tempo, in grado di parlare alle nuove generazioni facendosi capire e, magari, tornando ad appassionarle.

Dai valori alle proposte per la costruzione di un nuovo Popolo della Libertà che libero lo sia per davvero, e che passi dalla sua attuale ermeticità alla più totale apertura al contatto con la gente, attraverso le piazze reali e quelle virtuali come spiegato, attraverso proposte concrete e circostanziate, nel capitolo Pdl 2.0.

Il fine, però, non puo’ certo essere quello di un nuovo partito. Nossignore, il rinnovamento del Pdl deve essere vissuto come il mezzo per rinnovare la politica e, quindi, l’Italia. Soffia a tutta forza, il vento dell’antipolitica, forse ancor più violentemente di quanto non soffiasse durante Tangentopoli. Allora, però, la destra stava dalla parte della gente, e “circondava” il Parlamento per chiedere una politica seria e pulita, onesta e sincera, per dirla alla Vasco Rossi. Una destra antisistema, che poteva permettersi di avere, come slogan, quell’“Ogni voto una picconata” di palese ispirazione cossighiana. Oggi, a distanza di un ventennio, la destra ha sostenuto un governo con un Ministro, Saverio Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e difende comportamenti e frequentazioni – quelle del Presidente Berlusconi – a dir poco imbarazzanti e palesemente in contrasto con i suoi stessi valori fondanti. Le colpe di questa situazione? Sicuramente in grande parte sono da ascriversi all’attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini che, già negli ultimi anni di Alleanza Nazionale, a furia di strappi e fughe in avanti, ha finito col regalare alla Lega gran parte dei nostri cavalli di battaglia.

Le “vostre buone ragioni” per cambiare l’Italia, poche semplici proposte, compresa un’idea di riforma fiscale, con tanto di copertura finanziaria.

La destra che vorreste voi, infine, frutto di un dibattito nato su Facebook, il cui intento era proprio quello di confrontarsi per comprendere se la strada tracciata da “La destra che vorrei” fosse quella giusta. A giudicare dalle risposte sembrerebbe proprio di sì.

Ordina la tua copia su: http://www.arduinosacco.it

Vuoi organizzare la presentazione de “La destra che vorrei” nella tua città? Inviami una mail a: info@nardone.org

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I MIEI PRIMI 35 ANNI

2 mag

Eh già, con oggi siamo a 35 primavere, che non sono tantissime ma nemmeno poche. In questi casi è molto facile finire col fare retorica, ma la cosa non m’interessa: voglio fermarmi per un attimo a riflettere, sì, perché trovo fondamentale prenderci il tempo necessario per capire cosa stia realmente accadendo nel profondo di noi stessi e, perché no, approfittarne per fare un sano esame di coscienza.

Comincio col dire che mi ritengo un privilegiato, perché sono cresciuto in una splendida famiglia, in compagnia di amici meravigliosi, trascinato da una passione che non ha mai smesso d’infiammarmi il cuore.

Certo, chi di noi non ha qualche piccolo rimpianto, ma si tratta di ben poca cosa, d’altra parte sono sopratutto gli errori a farci crescere e, se nella mia vita ne ho commessi parecchi, posso anche dire di aver sbagliato in buona fede, magari in alcuni casi spinto dalla mia cocciutaggine ed in altri da una certa ingenuità, ma sempre credendo di essere nel giusto. Allo stesso tempo – pur tenendo i piedi ben piantati per terra – se mi guardo indietro, sono molte le cose delle quali mi sentirò per sempre orgoglioso, emozioni impagabili, capaci di tramutare in energia positiva ogni sforzo ed ogni sacrificio, compresi alcuni gratuiti attacchi personali.

Tutto questo rafforza, in me, l’idea che la vita abbia davvero un senso solo se siamo realmente capaci di trovare il coraggio di lottare a viso aperto per le idee in cui crediamo e per le persone che amiamo, senza calcoli opportunistici e senza pensare delle conseguenze che questo potrebbe comportare. Ma solo alle porte che ci potrebbe aprire.

Alessandro Nardone

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I miei auguri a tutti voi!

17 dic

Etichette: , , , , , , , , , , ,

A Radio Deejay si parla di “Ti odio da morire”: Alessandro Nardone da Platinette

12 dic

Una Platinette decisamente incuriosita dalla trama del romanzo incalza Alessandro Nardone sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere una storia d’amore che, per molti aspetti, è da considerarsi autobiografica.

Etichette: , , , , , , , ,

Grande successo per la presentazione di Cassino

12 dic

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo

 

Per guardare le foto dell’evento clicca qui

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

Il 9 dicembre a Cassino

27 nov

Presentazione a Cassino

Sala Malatesta – ore 17.00

l’Autore dialoga con:

Pasquale Beneduce – Professore della Facoltà Giurisprudenza di Cassino

Fausto Pellecchia – Professore della Facoltà Lettere e Filosofia di Cassino

Mario Costa – Professore e Giornalista

modera:

Stefano Di Scanno- Direttore responsabile de “L’inchiesta Quotidiano”

Seguirà aperitivo.

 

iscriviti all’evento su Facebook

 

Etichette: , , , , , , , , , , ,

Il nuovo trailer

7 nov

Etichette: , , , ,

E’ PARTITA LA CAMPAGNA: VOTA TI ODIO DA MORIRE!

9 ott

Una sfida all’ultimo click, vince il romanzo che totalizza il numero maggiore di accessi alla sua pagina. Per gli aficionados della sintesi è senz’altro questa la descrizione migliore per la prima edizione del “Premio Letterario Click 2010”, concorso con il quale Arduino Sacco – autentico talent scout, prima che editore – mette in palio un vero sogno: la distribuzione del proprio romanzo (sin qui venduto in proprio dagli autori o tramite internet) in ben cinquanta librerie sparse su tutto il territorio nazionale. Tutto sommato non rimarranno a bocca asciutta nemmeno gli autori che occuperanno i gradini più bassi del podio che, infatti, si aggiudicheranno un bel numero di copie (rispettivamente 50 e 20) del proprio scritto.

Il concorso è cominciato il primo settembre scorso e si concluderà il trentuno dicembre: gli autori hanno a disposizione tre mesi interi per pubblicizzare nel migliore dei modi la pagina web del loro romanzo. Tra questi c’è il comasco Alessandro Nardone con il suo “Ti odio da morire” – la cui presentazione è del rocker lariano Simone Tomassini – che, pur avendo cominciato con un gap di circa venti giorni rispetto agli altri concorrenti, è balzato immediatamente al secondo posto della classifica generale: “Innanzitutto tengo a ringraziare pubblicamente il mio editore (Arduino Sacco, NdR) per questa splendida iniziativa, che risalta il suo impegno per la diffusione della cultura cosiddetta “alternativa” e della conseguente valorizzazione dei giovani autori – afferma Nardone – per quanto riguarda la mia partecipazione al concorso, posso dire di essere davvero molto fortunato, essenzialmente per due motivi: il primo è che, attorno al mio romanzo, si è creata una vera e propria community sul web, ed il secondo è che ho tante amiche e tanti amici che mi stanno sostenendo. Colgo quest’occasione per dire a tutti loro che ciò che stanno facendo mi onora, e che non li ringrazierò mai abbastanza per aver deciso di correre al mio fianco, all’inseguimento di questo sogno”.

Votare il suo “Ti odio da morire” è davvero molto semplice, basta cliccare su questo link: http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=290

Certo, quello di Alessandro Nardone (che il ventitre luglio scorso ha presentato il suo romanzo al salotto letterario di “All’ombra del Colosseo”) non sarà un compito facile ma, conoscendolo, siamo sicuri che batterlo sarà un’impresa ardua per chiunque.

IltalianPeople.info

Guarda le foto della campagna

Etichette: , , , , , , , , , , ,

Alessandro Nardone presenta il romanzo al Colosseo, arriva anche Sylvie. Il video

24 lug
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.