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Alessandro Nardone incontra Valerie Tasso

24 mag
alessandro nardone con valerie tasso

Alessandro Nardone con Valerie Tasso

Giornata molto intensa, quella di ieri. Sì, perchè, oltre ad essere diventato zio per la seconda volta, ho finalmente avuto la possibilità di conoscere personalmente una donna straordinaria: Valerie Tasso. Autrice del best seller “Diario di una ninfomane” (da cui è stato tratto l’omonimo film), un testo completamente autobiografico, che ho letto e riletto svariate volte perchè la storia s’incentra attorno ad una relazione con una persona “disturbata” e, quindi, dalle conseguenze devastanti. Proprio ciò che accade a Francesco con Sylvie, nel mio “Ti odio da morire”.

Tanto per capirci, ecco un estratto in cui Valerie parla di Jaime, ovvero l’uomo che le ha stravolto l’esistenza:

C’è da dire che Jaime soffriva di disturbi bipolari della personalità. Un momento era allegro e sensibile e poi diventava furibondo e violento. Ma nonostante ciò si è comportato come uno stronzo, perché è vero che si può stare male – nella società contemporanea molti soffrono di disturbi di vario genere – ma lui ha fatto delle cose molto brutte, ha preso tutti i miei soldi lasciandomi quasi sul lastrico, mentiva e sniffava cocaina in continuazione…

Su quella terribile esperienza Valerie si è ricostruita, attraversando una lunga fase introspettiva (che l’ha addirittura portata sulla strada della prostituzione), una sorta di lungo e doloroso viaggio alla fine del quale, però, ha compreso fino in fondo se stessa ed il reale valore della vita e della libertà. Scherzando, le ho detto che dovremmo ringraziare le persone che ci hanno fatto soffrire perchè, in un certo senso, è come se ci avessero resi liberi. Certamente un bell’argomento sul quale discutere… tu cosa ne pensi?

Per concludere voglio ringraziare pubblicamente Valerie per le bellissime parole d’incoraggiamento che mi ha scritto mentre ancora stavo lavorando al mio “Ti odio da morire”, parole autentiche dalle quali è stato facile intuire il valore della persona, prima che della scrittrice.

Ieri mi è bastato guardarla negli occhi per averne conferma.

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La seconda edizione

10 nov

Alessandro Nardone intervistato da ComoTv24

2 ott

“Ti odio da morire” su Televisionet

4 set

Sylvie Giustinetti fa impazzire rete e politici. Novella 2000 intervista Alessandro Nardone

4 ago

sommario

Ospite del programma Estiva

24 lug

Alessandro Nardone a Radio CiaoComo from Alessandro Nardone on Vimeo.

TI ODIO DA MORIRE – Conoscere il romanzo

21 lug

“Ti odio da morire” recensito da Vero.

20 giu
vero 1

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DOVRESTE LEGGERE IL MIO ROMANZO, ECCO PERCHE’.

11 mag

TI ODIO DA MORIRENel suo “Elogio della Follia”, Erasmo da Rotterdam cita un vecchio detto popolare secondo il quale chi non trova un altro che lo lodi, fa bene a lodarsi da sé. Certo, proprio così, anzi vi dirò di più perché sono sicuro che, leggendo questa premessa, molti di voi avranno pensato la stessa cosa ovvero che, in fondo, sia giusto alimentare la nostra autostima riconoscendo, in primis a noi stessi, i meriti che ci siamo conquistati sul campo. Riflessione sacrosanta, che acquista valore se riusciamo a non sconfinare nella boriosità ed in quella supponenza tanto care a certi ambienti radical chic, i cosiddetti salotti buoni, in cui sono ancora convinti che la cultura sia a loro esclusivo appannaggio. Una vera e propria illusione, figlia del retaggio gauchista e del suo snobismo con la puzza sotto il naso del quale, possiamo dirlo, la gente ha ampiamente dimostrato di avere piene le tasche. E non solo. Bene, come avrete facilmente intuito, “Ti odio da morire” non è assolutamente snob e questo sarebbe, già di per se, un buon motivo per acquistarlo. Ma aspettate, prima di correre in libreria finite di leggere ciò che ho da dirvi, ci tengo. Sì, perché il mio romanzo non solo non è snob, ma è fieramente ed orgogliosamente Pop, figlio di una storia fatta di personaggi nei quali ognuno di noi potrebbe tranquillamente riconoscere la sua ex fidanzata, il suo amico del cuore o, perché no, se stesso. E poi, pensateci bene, qual è il sentimento più Pop in assoluto, se non l’amore? Che poi è il concetto fondante di questa storia che, però, ha ben poco di convenzionale. Si tratta di un amore forse anche troppo intenso, per certi aspetti morboso, che finisce con il corrodersi da se, tramutandosi in odio. Una fotografia del nostro tempo, insomma, che ho scattato con la sfrontatezza – e se vogliamo l’incoscienza – di chi ha scritto per il semplice piacere di farlo, sapendo di potersi permettere di dire tutto ciò che voleva, in piena libertà. Pensandoci bene è il classico romanzo che i fantomatici intellettuali snob – radical chic leggeranno di nascosto, stando ben attenti a non farsi vedere da nessuno, dilaniati dall’atroce paura che qualcuno possa sapere che si sono abbassati a leggere un libro di livello così basso, così Pop. Non sia mai!

ALESSANDRO NARDONE PARLA DEL ROMANZO

18 apr
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